Cultura

Pubblicato il: 19 dicembre 2011

“Marilyn, oh Marilyn!”: Andy Warhol a Catania.

marylin

Dal già trascorso 3 Dicembre, al prossimo 15 gennaio 2012, la Galleria Carta Bianca di Catania, concederà ad un libero godimento del pubblico, 12 opere di uno dei massimi esponenti della pop art del secolo scorso: Andy Warhol.

Per chi non lo conoscesse, Andrew Warhola, nato nel 1928 a Forest City, in Pennsylvania, da immigrati slovacchi, fu uno dei pochi artisti del dopoguerra di cui si è sentito parlare anche al di fuori dell’arte stessa.
Dopo gli studi più o meno regolari al Carnegie Institute of Technology di Pittsburgh, nel 1949,infatti, si spostò a New York dove ebbe immediatamente successo facendo pubblicità per clienti di alto livello (come ad esempio Vogue e Marcel Duchamp). Così, dalla sua ascesa dei primi anni sessanta, alla sua morte prematura nel 1987, fu un punto d’interscambio tra l’arte e la pubblicità, la moda, la musica underground, il cinema indipendente, la scrittura sperimentale, il culto della celebrità e la cultura di massa.
Al 1960 risalgono i suoi quadri raffiguranti personaggi del fumetto, mentre l’”annus mirabilis” è da collocare tra il 1962 e il 1963: produsse in questo periodo i primi dipinti con le scatole Campbell soup, i suoi primi “Disastri” i “Fai da te” gli “Elvis” e le “Marilyn”, le prime serigrafie su tela (tra cui le “Green Coca–Cola bottles“) e i primi film.
Sempre nel 1963 affittò una grande mansarda nella 47a strada di New York, dove riunì una serie eterogenea di giovani collaboratori, dando il via a quella che poi lui stesso indicherà come la sua Factory, il suo personale laboratorio di sperimentazione artistica d’avanguardia.
Morirà il 22 febbraio del 1987, dopo aver donato all’America quello che probabilmente si meritava «una minestra in scatola attaccata alla parete».

Nascosta dietro sorrisi ammiccanti, volti affermati e invitanti zuppe, il critico Crow vedeva «la realtà della sofferenza e della morte», ma, probabilmente, la riproduzione innumerevole di una stessa immagine, provoca, dal punto di vista psicologico, un effetto opposto: far si che ogni aspetto della realtà, anche il più tetro, divenga solo un ulteriore prodotto della società di massa.

Presso la galleria saranno esposte 12 opere dell’autore.
Entrando, sulle due ampie pareti iniziali, si possono ammirare due delle opere fisicamente, ma anche artisticamente più imponenti: sulla sinistra una luccicantissima Diamonds Dust Shoes del 1978, con colori acrilici e polvere di diamante, mentre sulla destra un quadruplo ritratto di Joseph Beuys del 1980, serigrafato su sacco da lavanderia. Procedendo si possono apprezzare, nei loro sgargianti colori, ben 5 Marilyn di cui una del 1967, mentre le altre del 1985; vi sono poi tre serigrafie tratte dalla serie Ladies and Gentlemen edite a New York nel 1975, una copertina di un disco dei Velvet Underground con le labbra di Nico e una Coca-Cola del 1971.
Infine un’opera dal titolo Studio 54 Complimentary Drink Invitation (1978).

Il tutto è visitabile presso la galleria di via Francesco Riso, 72/b di Catania, dal mercoledì al sabato dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,30 alle 19,30, mentre il martedì dalle 16,30 alle 19,30. La domenica dalle 10,00 alle 13,00 e il pomeriggio su appuntamento. I locali rimangono chiusi tutti i lunedì, cosi come lo saranno il 25 e 31 dicembre, l’1 e il 6 gennaio.



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MartinaToscano





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