Cultura

Pubblicato il: 14 novembre 2011

Hang the Dj!

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Piccoli gioielli, nascosti bene tra le pagine di riviste online e webmagazine. Capolavori folk, rock, dubstep o più semplicemente indie. Lontani dalle grandi distribuzioni, adorati da un pubblico di nicchia che emerge dall’ignoranza urbana.
Se la musica ispirata, viscerale e lirica fosse seppellita non starei qui a proporre questi sei brani.
“Because the music that they constantly play says nothing to me about MY life” tratto da Panic! degli Smiths.

Anna Calvi, cantautrice dal sapore nostrano, padre di origini italiane ma britannica. Prodotta sulla prestigiosa Domino, a tratti ricorda P.J. Harvey, ma nel suo rock-eclettico, nella sua poliedricità il paragone risulta limitante. Miscela di talento e sensualità, mirabile nell’uso della chitarra e capace di escursioni vocali ed intuizioni nostalgiche. Un debutto memorabile, Brian Eno la propone come  “la migliore dai tempi di Patti Smith”.
Il 2011 è senza dubbio l’anno della rinascita o forse della definitiva affermazione commerciale della dubstep. Nel contesto creativo di un genere che possiede poche strutture si inserisce il genio creativo di James Blake. Pioniere di un sound unico, piano ispirato ed una voce che accompagna verso sintesi dub mai viste sinora.
Tornando su sonorità più calde, sicuramente Laura Stevenson and the Cans non hanno inventato nulla di nuovo, ma l’ultimo episodio di questo gruppo ci propone una gemma come “Master of Art” da non perdere.
“Oh no”, brano del 2009 di Andrew Bird. Tra tante novità una vecchia proposta di un artista senza tempo, misteriosa leggerezza.
Le bestie selvagge ci rapiscono in un sogno nevrotico tra synth edonistici, piano e falsetto, possiamo definirlo art-pop d’incanto. “Albatross” tratta dall’album Smother dei Wild Beasts.
Recentemente ospite vicino casa, purtroppo non ho avuto la possibilità di ascoltare dal vivo Joan As Police Woman. Uno dei migliori episodi soul dell’anno.

 



info Autore

Niko Perroni
Niko Perroni
Studente in ingegneria informatica e freelance nel campo del webdesign, programmazione e grafica. Nato a metà degli anni 80, in pochi scampoli di vita ne assimila l'essenza. Festaiolo e sognatore gira i dischi in varie discoteche della città, e di tanto in tanto, quando il fisico è clemente si improvvisa atleta di karate. Non fatelo arrabbiare.






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